venerdì 26 febbraio 2016

Polenta e carbonade


L'aria è bella fresca, sulle montagne è prevista neve, allora, ce la vogliamo fare una bella polenta?
Un classico della cucina valdostana, dove naturalmente lo potrete gustare tutto l'anno.

Ingredienti:
800 gr. Carne di bue
50 gr. burro 
1 cucch. farina bianca
1 cipolla
1 cucchiaino di dado vegetale
2 chiodi di garofano (facoltativi)
1 bicchiere colmo di vino rosso ad alta gradazione
sale pepe chiodi di garofano

Rosolare la carne nel burro, toglierla, rosolare la cipolla con i chiodi di garofano, rimettere la carne e bagnare il tutto con abbondante vino rosso e abbassare il fuoco. Cuocere a lungo, aggiungendo eventualmente un bicchiere di brodo, cosa che io ho fatto dato che mi piace farla cuocere tanto la carne, all'incirca 2 ore a fuoco basso, e, come vedete ho usato la mia bella pentola di ceramica. Mezz'ora circa prima di spegnere ho aggiunto il cucchiaio di farina con un setaccio per non formare grumi. Solitamente l'indicazione delle ricette è di infarinare la carne, ma il rischio, specialmente in una pentola rustica come la mia è che la farina attacchi e oltre ad avere la farina che si bruciacchia al fondo della pentola, il risultato sarà che la carne non si rosola come dovrebbe. Quindi questo è il mio consiglio non solo per questo piatto ma in genere per le carni da soffriggere infarinate. Se poi non avete voglia di prepararlo, fatevi un bel giro, questo è un piatto che merita un giro in Valle.
La Val d'Aosta nel suo piccolo produce dei vini interessanti, Il vino che ho utilizzato per la cottura, e finito pasteggiando, è valdostano, mi pare un uvaggio a maggioranza nebbiolo. 

giovedì 18 febbraio 2016

Risotto alla trevigiana


Adoro la trevigiana, cruda cotta e ancora cotta, mi piace sempre. Ultimamente ho scoperto quanto sia buona grigliata sulla pizza, accostamento insolito e gustoso. Penso che per apprezzare appieno il sapore di questa bella insalatina (e chiamala insalatina!), non ce n'è come fare un bel risotto.

Ingredienti:
200 gr. di riso semintegrale Rosamarchetti
        lt. brodo vegetale
2 cespi di radicchio....
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
1 foglia di alloro
1 noce di burro
Olio Evo, parmigiano, sale pepe q.b.

E se non vi scrivo la ricetta e vi rimando ad uno dei risotti già fatti? Ma sì dai, tanto mica avete bisogno di me per fare un buon risotto. (vedi: 123)


Ssssssssssssssssssssssssssssssssssssst!
Il riposo del risotto, fase fondamentale della preparazione.

Mangiarlo, la fase necessaria ed inevitabile.

mercoledì 10 febbraio 2016

Torta di mandorle, arance e cioccolato


Direttamente dalle ricette della nonna, una torta tra le mie preferite. Approfittando dei prodotti siciliani in arrivo con le buone arance mi sono messa all'opera. Con mia grande sorpresa, riprendendo la ricetta mi sono resa conto che la scrittura è proprio quella della nonna, che emozione. Mia nonna era un'ottima cuoca, sempre curiosa e creativa. Oltre alle ricette tradizionali, era sempre pronta a prendere spunti e ricette nuove. Me la ricordo che guardava in tele uno dei pochi programmi di cucina, ebbene sì, negli anni '80 dei quali vi sto parlando erano una rarità. Guardava la trasmissione della Wilma De Angelis su Telemontecarlo, pronta a prendere appunti se qualche ricetta la ispirava. Ricordo che aveva provato a fare delle crocchette di tonno e ricotta. "Che profumino!" diceva la Wilma, qualcuno se la ricorda?







Ingredienti:
6 uova
200 gr. di mandorle (le mie con la pellicina)
200 gr. di zucchero (per me di canna chiaro vanigliato)
  80 gr. di cioccolato fondente (per me al 70%)
   2 arance bio
  1 cuch. di rum 
  1 noce di burro

Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma morbida e chiara, unirvi le mandorle tritate, il cioccolato a pezzetti, il succo e la scorza grattuggiata di un'arancia e il rum. Montare i bianchi a neve ed incorporarli lentamente dal basso in alto. Infornare per 35 min. a 180°.
Quando la torta sarà cotta e raffreddata, si può glassare. Personalmente non faccio proprio una glassa, ma una mia versione ridotta +, ovvero con meno zucchero e burro e tante belle scorzette d'arancia.
Taglio le scorze d'arancia, le metto in padella con 4 cucch. di zuchero lascio scaldare e aggiungo il succo d'arancia, giro per circa 5 minuti quando inizia ad addensarsi ed aggiungo una noce di burro, verso e distribuisco sulla torta.

Ecco la versione originale, secondo me la nonna Gita sarebbe stata una brava blogger!