mercoledì 12 agosto 2015

Il secondo, oppure frittata finta fiori e foglie


Felice ed emozionata vi presento: il secondo
Non sto parlando di una pietanza ma del mio secondo blog.
Non c'entra nulla con la cucina, ma c'entra con me, racchiude i miei interessi, le mie passioni, tutto ciò in cui mi impegno quando non cucino mangio dormo o lavoro.
Trattasi di yoga, massaggio e vi troverete via via brani e citazioni che mi hanno colpita ed arricchita. Oltre che per condividere alcuni spunti di riflessione, questa nuova pagina l'ho impostata per mostrare e, diciamolo, pubblicizzare le attività che proporrò da settembre, incontri di yoga individuale e di massaggio.
Se volete dare un'occhiata e lasciarmi le vostre impressioni o consigli, ne sarò felice.

Se non siete interessati a quanto sopra, saltate il passaggio, vi offro una semplice "frittata":




Frittatina "finta" di farina di ceci con fiori di zucca e foglie di salvia
Ingredienti:
200 gr. di farina di ceci
acqua q.b.
8/10 fiori di zucca
10/12 foglie di salvia
Olio Evo, sale e pepe q.b.
Fare una pastella morbida con la farina di ceci, togliere il fondo e il pistillo ai fiori, unire al composto i fiori aperti e la salvia, sale e pepe. Scaldare una padella con 2 cucch. di olio Evo, versarvi il composto a fuoco medio alto, dopo 2 minuti abbassare il fuoco e coprire. Dopo circa 5 min, accertarsi che la parte sotto sia ben solida (ovviamente dipende dallo spessore), girare la frittata e di nuovo alzare la fiamma per 2 min., abbassare coprire e dopo 5 min. sbafare!

lunedì 10 agosto 2015

Spaghetti al limone con pesto di zucchine




Ce l'ho fatta, obbiettivo raggiunto comodamente...
Parlo del mio proposito confessato nel post precedente:
persi 4 kili in 40 giorni, ora fase di mantenimento.
Ho preso ispirazione da alcuni consigli proposti e integrato alcune modifiche alle mie abitudiniho reintrodotto gli alimenti "proibiti" dalla dieta.
Come ho già accennato precedentemente, non ho intenzione in questo momento di escludere completamente un cibo dalla mia dieta, tanto più quelli che per abitudine consumavo in minima parte, come ad esempio i salumi che magari mi capita di mangiare una volta, forse due al mese e la carne rossa 2 o 3 volte all'anno... 
Se ho seguito la dieta in modo ligio è perché volevo fare un periodo di alleggerimento e pulizia generale e per mettermi alla prova. 
Sono convinta che un'alimentazione variata fatta con buonsenso e con magari anche con buongusto sia ideale, almeno lo è per me in questo periodo e questo blog è qui per mostrare cosa intendo. 
Vediamo alcuni degli aggiustamenti e modifiche introdotte nelle mie abitudini:
- riduzione carboidrati, specialmente a cena
te pareva... una persona che non ama particolarmente le proteine finisce ad eccedere in carboidrati, il fatto di mangiarli a cena dipende ovviamente dai tempi lavorativi, mio marito non mangia a pranzo io mangio l'insalata e via dicendo, quindi la sera piattone...parliamone. 
Il compromesso è pasta una volta a settimana, ma per noi sempre la sera.
1 volta pasta, 1 volta pesce, 1 volta uova, 1 volta carne (per me non tutte le settimane)... se non voglio mangiare troppi carboidrati... va bene, cedo: 
- ri-assaggio il tofu
Il tofu, chi sa perché non mi è mai piaciuto... non che sia buono, diciamolo, però dai ogni tanto, ben condito ci può stare. Dopo secoli ho appena sdoganato il tofu e non mi leggo un articolo che dice che non fa tanto bene, che i prodotti di soia da mangiare dovrebbero essere solo quelli fermentati... e io che prima mangiavo solo il tempeh. 
Ma non stiamo a perderci con i fa bene e i fa male che se si sta dietro a tutto si digiuna e basta, del resto vi sto parlando di mediazione, compromesso e buon senso.
- continuo a prendere i semini a colazione
ovvero solitamente mettevo i semi di sesamo e lino nella mia insalata per pranzo, nella dieta erano proposti a colazione: sesamo, lino, quinoa e chia macinati e mangiati a crudo con yogurt o frutta. Devo dire che mangiando i semi non ho affatto appetito fino alle 13, mentre prima a colazione non sono mai stata molto appetente al mattino e mangiavo a fatica 1 o 2 biscotti, generalmente mi ritrovavo ad avere fame verso le 11,30.
In sintesi, se sono dimagrita senza sforzo, ovviamente è perché ho ridotto un pochino le quantità, ho fatto attenzione a quanto mangio, ma anche a come mangio.
Prestare attenzione a come si mangia, è un argomento che passa spesso inosservato, mentre vi posso dire che è un nodo fondamentale. Fare attenzione a come e quanto si mastica a come e quanto si mette in bocca, all'ingurgitare frettolosamente, al vizio comunque di riempirsi, a volte anche di liquidi, mentre si pasteggia ha la sua importanza. Questa era una cosa che già sapevo ed è stato il tocco personale che ho dato a questa prima dieta della mia vita. Magari un giorno ne riparliamo. 

Ora veniamo al cibo, torniamo al regime dietetico quotidiano, quello che prevede il farsi del buono e del bene tutti i giorni!




Spaghetti al limone con pesto di zucchine

Questo piatto l'ho preparato appena tornata da una settimana in costiera amalfitana, a giugno, con un limone "sfusato amalfitano" regalatoci da un gentile indigeno incontrato in passeggiata. Al ristorante il mio compare aveva assaggiato una pasta (trofie) condite con panna, zucchine e buccia di limone. Questa è la mia versione leggera, vegan, profumatissima.

Ingredienti:
200* gr. di spaghetti di farro integrali
2 zucchine medie
50 gr di pinoli
1 buccia di un limone preferibilmente "sfusato amalfitano" ovviamente non trattato
2 cucch. di succo di limone (solo se avete un limone davvero dolce)
Olio Evo e sale q.b.

Sbollentare le zucchine per circa 7 minuti, scolarle ovvero occorre ripescarle e nella stessa acqua buttare gli spaghetti. Nel frattempo frullare i pinoli, aggiungervi le zucchine a tocchi e 2 cucch. di olio Evo e 2 cucch di succo di limone, rendere tutto a crema e versare in una ciotola. Condirvi gli spaghetti e spargervi abbondantissima scorza di limone. Nella versione con la panna sicuramente non si usa il succo di limone, in questo caso, dato il gusto delle zucchine, ho pensato che avrebbe assorbito l'acidulo e così è stato, in ogni caso considerate l'aggiunta del succo facoltativo. 

* se notate nei post precedente parlavo sempre di 250 gr... ora sono 200, ok il dosaggio consigliato sarebbe 90+ 90, come da manuale, ma dato che anche la gradualità vuole la sua parte... e poi giuro che non do sempre un po' di più al mio compare, e lui mica è a dieta, vedeste quanto corre!