giovedì 21 agosto 2014

Gamberi ai semi di senape


Eh no, non ci sono ancora, sono ancora vacante.
Ho pensato di lasciarvi questo suggerimento sfizioso e poco impegnativo.
Tra non molto, come i gamberi, anch'io camminerò all'indietro, verso casa...

Questa ricetta è tratta da un libro dal cucina indiana che vedete in foto:
Ingredienti: 
500gr. gamberi crudi
3 cucch. semi di senape gialli e neri
1/2 cucch. curcuma
1/2 cucch. pepe di cayenna
90 ml. acqua
Olio Evo e sala q.b.
scorzette arance e limone (o lime) per guarnire

Sgusciare i gamberi e rimuovere gli intestini praticando una piccola incisione, infilarli in piccoli stecchi da spiedino o su stuzzicadenti come in questo caso Conservare un cucchiaio di senape e passare il resto al tritatutto, io ho usato il mortaio, amalgamare con curcuma, pepe e sale ed aggiungere 90ml. di acqua fino ad ottenere una pasta omogenea. Stenderla in un contenitore immergendovi i gamberi su entrambe i lati, lasciar marinare almeno 30 min.
La ricetta originale dice di spennellarli col ghee e passarli al Grill, io non avendolo ho optato per cottura in padella antiaderente con un filo d'olio, rigirandoli sui due lati, cotti circa 5min. spargendovi sopra  i semi di senape lasciati a parte.


Buona continuazione, a presto!

domenica 10 agosto 2014

Calamarata al polpo


Questa pasta la dedico a chi si trova in riva al mare o a chiunque lo sogni e lo aneli tra sé...
Quando vedrete questo post sarò in viaggio verso il mare o in viaggio sul mare o approdata in Corsica, meta delle mie vacanze. Non sarò affatto connessa, no smartphone, no i-pad, nada de nada ... a turbar lo mio riposo. L'urgenza e la necessità della vacanza mi pare siano più che evidenti dalle mie parole, quindi passo immantinente alla ricetta.
L'idea di questa pasta mi è venuta dopo aver letto le indicazioni di cottura del polpo della bravissima Valentine di an experimental cook, lei ci spiega che il polpo si cuoce nell'acqua sua, trovate da lei indicazioni e consigli in merito. In questo modo si otterrà una delizia, un polpo saporitissimo, l'avevo provato anni fa e me n'ero completamente dimenticata, grazie ai suoi suggerimenti l'ho riprovato ed ho deciso di sperimentarlo con la pasta. Con questo tipo di cottura il polpo rilascia una sorta di crema legante, che andrà a mantecare il vostro condimento. Per questo ho scelto una pasta consistente, in modo da scolarla al dente, risottarla a lungo e far assorbire il sugo per ottenere il massimo del sapore.

Ingredienti:
1 polpo da 500gr. circa
1/2 litro di passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
prezzemolo abbondante
olio Evo e sale e pepe q.b
2 semi di cardamomo e 1 pz. di zenzero facoltativi

Cuocere il polpo come indicato da Valentine, io ho usato un tegame e l'ho cotto circa 35min. con qualche seme di cardamomo e un micro pizzico di zenzero. Rimettere sul fuoco basso la stessa padella dove avremo cotto il polpo, a fuoco basso perché il prezioso sughetto di cui vi parlavo non si attacchi, con olio evo e aglio, aggiungere la passata e dopo qualche minuto il polpo tagliato a tocchetti, sale pepe e cuocere a fiamma bassa per almeno 10 minuti in modo da insaporire per bene il sugo. Bollire la pasta, scolarla decisamente al dente, e rigirarla abbondantemente nel sugo, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura tenuta da parte, se necessario. Spargere il prezzemolo tritato con una briciola di aglio (se vi piace anche un po' di più) e servire.

Buone Vacanze!

giovedì 7 agosto 2014

Lasagne alle ajucche


Eh, lo so che lanciare una lasagna così in piena estate... piena?...estate?
Questa pasta è dedicata a chi sta in montagna o nelle vicinanze, a chi non patisce il caldo, chi patisce il caldo quest'estate? 
Sfido a trovare qualcuno che abiti dalle mie parti, piemonte nord, che si lamenti del caldo...eppure ieri già una signora "oggi è un po' afoso", solo perché da un paio di giorni il sole ha fatto capolino e le temperature sono un tantino miti.
Tornando alla preparazione, la condizione è trovarsi vicini alle montagne, precisamente all'arco Alpino dove potrete ancora trovare e raccogliere questa ottima erba commestibile, le ajucche. L'idea è quella di fasi un'allegra passeggiata in montagna, muniti di sacchetto di tela, in caso del prezioso ritrovamento fermarsi, riempire il sacco e continuare la gita come da programma, con pic nic, relax sull'erba ed eventualmente lettura tra sole e ombra. Naturalmente parlo di gita leggera, non di una vera e propria escursione, almeno questo è stato il caso della raccolta di ajucche della quale vi sto parlando.
La pasta che ho utilizzato è una pasta pronta comprata al supermercato, di quelle che si tengono in frigo e l'ho presa proprio per un'eventualità del genere, possibilità di andare in montagna e ritrovamento delle erbe necessarie, dati assolutamente occasionali e poco certi, avevo bisogno di una costante, la pasta pronta. Mettersi ad impastare alle settemmezza dopo rientro gita non mi pare il caso, quindi bando alle remore autarchiche, quando ci va ci va e, vi dirò, ne è valsa la pena!

Lasagna Film Festival

Ingredienti:
1 confezione pasta per lasagne pronte da frigo
300 gr. toma biellese saporita
200 gr. di ajucche le foglie sono molto leggere, ce n'era un colapasta pieno
Parmigiano q.b.
Besciamella:
1 lt. di latte
40 gr. di burro
60 gr. di farina
sale e pepe q.b.

Lavare accuratamente le ajucche, togliendo i gambi più duri, non è necessario se le foglie sono piccole, metterle in un pentolino con acqua sufficiente a coprirle e poco sale, farle bollire per 7 min. circa., scolarle e tritarle con qualche cucchiaio li acqua di cottura. Preparare la besciamella, dorando la farina nel burro ed aggiungendo il latte, sale e pepe etc. etc. come ben sapete far, io la lascio "lenta" e per questo metto poco farina, anche il burro è diminuito come al mio solito, in questo caso ci penserà la toma ad ingrassare il piatto. Quando la besciamella è pronta mischiarla con le ajucche tritate, preparare il formaggio a tocchetti e il parmigiano grattugiato e comporre gli strati nella teglia. Un primo mestolo di besciamella per la teglia, pasta, besciamella, i due formaggi e così via fino a completare gli ingredienti. Cuocere a 190° per 15 min. ed altri 5 min. con grill per la doratura in superficie. Et voilà, un piatto goloso a coronare una splendida giornata.

La Val Lasagna

venerdì 1 agosto 2014

Saltimbocca di pollo alle erbe


Ho pochi minuti, me li prendo per mostrarvi questa interpretazione, una sorta di riduzione di cotoletta. Si tratta di petto di pollo semplicemente passato in farina di grano duro ed erbe. Il pollo è bio, di una produzione locale, gentilmente fornita dall'intraprendente Elena, che gestisce un punto vendita al mio paesello e sta cercando di portare prodotti di qualità e prodotti bio nel suo negozietto. Non è una cosa facile per vari motivi, una facilmente intuibile è il costo, questa carne ad esempio costa quasi il doppio di quella "normale" del supermercato, paragonata però al bio il divario si riduce. Come vi ho già spiegato altre volte e facilmente si deduce dalla proporzione di ricette sul blog, io non mangio spesso la carne, all'incirca una volta al mese. Quindi riflettendo sui vari aspetti - sapore, salute, sostenibilità - tutti a favore della carne locale bio, non ho dubbi e me la concedo senza indugio. Meglio non dimenticare che la carne e il latte prodotti a livello industriale contengono un eccesso di ormoni, dei quali indirettamente ci nutriremo anche noi cibandocene. Lo scrivo tanto per fare una postilla, un memo, dato che si dice non mangiar questo o l'altro ma a volte si dimenticano i motivi per i quali "fa male" mangiare una certo alimento. Ecco, io cerco di non mangiarmi ormoni di troppo, sapete anche perché? Perché io lo sento dall'odore quando cuocio la carne se c'è un eccesso di ormoni, mi si impianta l'odore alla radice del naso. Fortunatamente, grazie alla mia spesa selettiva, è da molti anni che mi non mi capita più di essere travolta da quell'odore terribile. Come avrete capito queste mie parole non hanno nessuna pretesa scientifica, sono appunti assolutamente soggettivi dettati dalla mia esperienza personale. Mi piace far capire che se faccio una scelta come acquistare un pollo Bio che mi costa il doppio, non è perché ho assunto un dogma e mi sono votata alla religione del Bio e seguo quello in assoluto, come potrebbero pensare certe persone scettiche, quelle che generalmente guardano al bio con diffidenza. Dietro alle mie scelte c'è innanzitutto l'esperienza (vd. odore sgradevole di certe carni) ed il tentativo di tenermi aggiornata nel marasma di informazioni e controinformazioni correnti sull'alimentazione. 

Ingredienti:
500 gr. petto di pollo 
100 gr. circa di farina di grano duro
1 limone
Erbe aromatiche a piacere: timo, rosmarino, salvia...
Olio EVO e sale q.b.

Triturare le erbe con una scorza di limone, mischiare la farina ed impanare con questo il petto di pollo tagliato a pezzetti. Cuocere in una padella larga con olio Evo, lasciando dorare su entrambi i lati, al termine salare. Servire con fettine di limone. Come accompagnamento ho preparato le mie patate croccantelle cotte in padella.