venerdì 2 maggio 2014

Pasta alle castagne con crema di ajucche e maccagno

 

Pasta che ti passa...impastiamo la crisi! E' il contest proposto da Sandra, dove si richiede di preparare una pasta per 4 persone, condita, il cui costo complessivo non superi i €. 5.  La sfida mi è piaciuta subito, come non accogliere un invito alla semplicità? Con il mio solito istinto a reinterpretare le regole, mi sono spinta un passetto più in là verso l'autarchia. Ho immaginato che la mia buona massaia risparmiatrice abitasse proprio dove abito io e partendo dal presupposto che chi ha poco denaro perlomeno ha più tempo, ben mi auguro che sia così, ho immaginato che utilizzasse alcuni alimenti raccolti sul territorio: castagne, noci, erbe selvatiche. I doni del bosco ad arricchir la tavola. Chi lo sa che poi la nostra famiglia non abbia anche qualche gallina che regala qualche uovo, in questo caso per questo piatto di pasta avrà dovuto acquistare solo la farina ed un pezzo di formaggio che avrà avuto a buon prezzo da un produttore locale 
Se siete di città sostituite le ajucche con erbette e l'aglio orsino con una scheggia di spicchio d'aglio, questi prodotti rivenduti sulle piazze cittadine potrebbero costare un po' troppo.
Soprassediamo che senza pensarci ho di nuovo usato la farina di grano duro tipo 2, tanto buona quanto difficile da tirare (ne parlo qui), vi ho aggiunto la farina di castagne ed ero addirittura convinta di riuscire a cavarci qualcosa senza aggiungerci l'uovo. Impossibile dare una forma all'impasto, dopo un po' di fatica e varie prove fallite, mi sono finalmente risolta a metterci l'ovetto, sapete com'è se uno mi dice di fare un piatto povero anche l'aggiunta di un uovo va vagliata con perizia...a volte sono proprio tontolona, oppure si potrebbe dire che sono molto abile a complicarmi la vita  ; )
Ebbene ho aggiunto l'ovetto ed ho potuto fare dei salsiccetti, tagliarli a tocchetti e rigirarli con le dita lasciandovi dei bei segni visibili, la pasta è venuta così un po' grossolana, ma si è cotta bene senza rompersi e all'assaggio non era per niente "gnucca", era piuttosto delicata. Che tipo di pasta ho fatto? Delle caserecce, dei maccaroni o delle ditecce, dei maccaditoni?...ah, ho trovato: le ditalecce.




Notizie di cronaca. Il giorno dopo aver letto le regole di questo contest mi reco all'ufficio postale del mio paesello e l'impiegata mi dice: "Sai come ci sono rimasta male l'altro giorno? E' venuto un signore, pensionato, a controllare quanto aveva sul conto per prelevare, aveva 7 euro e spiccioli. Ha prelevato 5 euro ed è andato a comprare il pane."
Cosa dire? E' stato bello pensare alla ricetta e prepararla, giocare con queste regole, ma farsi i conti in tasca, doverseli fare veramente è un'altra cosa e non è un bel vivere. Tanto più assurdo con l'abbondanza di cibo che abbiamo a disposizione e lo spreco enorme che ne consegue. Eh, sì, sono diventata seria, come non esserlo a pensare a chi è davvero in difficoltà?


Ingredienti:
Per la pasta:
250 gr.  farina di grano duro tipo 2 durissimo!
150 gr. farina di castagne
   1 uovo
acqua q.b
Impastare per dieci minuti gli ingredienti, fare dei salsicciotti di circa 4mm, tagliarli a tocchi e inciderli coi polpastrelli.
Per il condimento:
5 noci
4-5 foglie di aglio orsino
140 gr di ajucche pesate da cotte
100 gr. di maccagno
In mancanza di erbe selvatiche sostituire l'aglio orsino con un piccolo spicchio d'aglio e le ajucche con le erbette.
Tritare le noci con le le foglie di aglio ursino e 2 cucch. di acqua, unirvi le ajucche precedentemente bollite in poca acqua con un pizzico di sale, ottenendo una crema.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare. Rigirare in una ciotola riscaldata la pasta con la crema e il formaggio tagliato a dadini.

18 commenti:

  1. mi piace tanto questo piatto, ma soprattutto la sua filosofia, proverò a replicarlo con quello che mi regalano l'orto e il bosco :)

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    1. sono curiosa di vedere il tuo bottino del bosco e ciò che ne ricaverai!

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  2. Mi hai messo una curiosità con queste ajucche! Ho fatto un giro sul web e non credo di averne mai visto nei campi qui intorno. Chiederò ad un mio amico esperto di botanica del luogo ;)
    Ottima ricetta, Cincia, bella anche l'iniziativa a cui partecipi! Mi piace assai! Baci :)

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    1. Ciao Letizia, il nome scientifico dell'Ajucca è phyteuma betonicifolium. E' tipica della Val d'Aosta e del canavese, ovvero le ricette sono tipiche di questa zona ma noi l'abbiamo trovata in altri luoghi. In collina in questo periodo e in media montagna d'estate. Ha un gusto delicato, penso sia una delle più buone. Fammi sapere se la trovi anche lì, sono curiosa.
      Bacioni : )))

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  3. ciao! che deliziosa coincidenza...pasta con farina di castagne pubblicata per lo stesso contest nello stesso giorno!
    e quante cose si scoprono...ajucche? aglio orsino?...
    interessante e buonissima ricetta! complimenti!

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  4. Ciao Su, piatto "povero" dall'aspetto fantastico e succulento!
    Più che brava a complicarti la vita magari ti piacciono le sfide.
    Mi ha messo tanta amarezza la tua notizia di cronaca...
    Un bacio.

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    1. non so se mi piacciono le sfide ma di essere un po' zuccona a volte lo so bene ; )
      baci a te

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  5. sarebbe stato bello avere il nome di quel signore e potergli offrire, seduti insieme a tavola, la tua splendida pasta

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  6. che tristezza Cincia. ma purtroppo siamo messi così in questo periodo. che tristezza.
    grazie per la tua ricetta, io adoro le castagne..... ottima la scelta degli ingredienti, tutti naturali e "economici". ciao tesoro, buona notte!
    Sandra

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    1. Sai Sandra ne avevo in mente un'altra sulla falsa riga "raccogli e prepara" ma non l'ho ancora fatta...

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  7. Per questo mi è piaciuto il contest, perché ci tocca sul vivo. So bene cosa voglia dire "oggi compro verdura, ma non carne. La prossima settimana magari un po' di pesce e risparmio sulla frutta secca". E' una realtà triste e difficile. Per questo ho accettato e per questo adoro il tuo piatto. La consapevolezza aiuta a vivere meglio, anche quando si ha meno.
    Grazie Su, un bacione grande.

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    1. Sì, la consapevolezza aiuta sempre,
      un abbraccio

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  8. Mamma mia, la storia del pensionato mi ha davvero colpito. Io cerco di non buttare via mai nulla, e mi fa arrabbiare vedere tanta gente sprecare cibo senza neanche rendersene conto. La tua proposta per questo contest è davvero sfiziosa, e deve anche essere molto saporita e gustosa

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    1. sì, è così triste ed amareggiante davvero. Purtroppo lo spreco parte dal piccolo ma quello più grande è nel sistema.
      sono contenta che il piatto ti ispiri.

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  9. un inno alla pasta ogni tanto ci vuole, molto interessnate il condimento oltre che l'impasto

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  10. Bellissimo post e bella ed appetitosa ricetta. Che bella testimonianza ci dai! Grazie!

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