giovedì 9 maggio 2013

Boccioli di tarassaco



Eh, se ve lo dicevo prima! Che adesso i boccioli di tarassaco non li trovate più, si sono trasformati e volatilizzati...



Lavare i boccioli, metterli in un padellino ricoprendo di 2/3 di aceto e 1/3 di acqua e 1 pz. di sale, lasciar bollire 5 minuti circa, scolare, lasciar raffreddare e condire con abbondante olio Evo.

Questo è uno stuzzichino sfizioso, si può abbinare ad antipasti di vario tipo. Ha un gusto dolce-amaro. Che gusto è quello dolce-amaro? Esattamente quello dei boccioli di tarassaco!
La fase più lunga della ricetta è la raccolta dei boccioli, dato che sono piccini, ma non così difficile dato che il tarassaco è molto diffuso e che in un'unica piantina troverete numerosi boccioli, da razziare...


Zuppetta alla silene

Zuppetta alla silene
2 patate medie
1 manciata di silene
1 cipolla bianca
1 rametto di sedano con le foglie
1 cucch. di dado vegetale di zia Mariateresa

Mettere le patate, le cipolle, il sedano a tocchetti nell'acuqa e cuocere per una ventina di minuti, schiacciare qualche pezzo di patata per dare un po' di consistenza al brodo e aggiungere le foglie di silene, cuocere un paio di minuti e servire con un goccio di olio Evo a piacere.

Questa è il classico piatto da dopo-abbuffata. Al rientro da un pranzo "serio" di solito preparo una minestrina (una buona minestrina, eh!) o una zuppetta leggera, brodosa. Tanto per non andare a letto senza cena, mettere qualcosa di caldo nello stomaco e "sgurare" un po' le tubature interne.
Qui poi si potrebbe aprire una parentesi sul concetto di abbuffata, di pranzo "normale" e via dicendo. Sta di fatto che ultimamente, anche se non ho esagerato nel vero senso della parola, anche se spesso ho la fortuna di mangiare alimenti di qualità e ben preparati, mi saturo a breve. Sì certo l'età...avanza, eh mica può essere diverso, eppure... Chi non ha mai pranzato con degli ultraosettantenni (o anche ottantenni) che prendono da tutte le portate senza perdere un colpo, e mai che ci sia una cosa che non mangiano ...questo non posso, questo non lo digerisco, mai sentiti, sono intollerante, vocabolo sconosciuto ai nostri protagonisti, gli arzilletti si mangiano tutto! Mentre gli amici più giovani, dopo i 30 una cosa no va più giù, dopo i 40 un'altra e ai 50 chilosà. Sarà una cosa generazionale? Sarà che non si nasce più con gli stomaci di una volta? o sarà come siamo cresciuti? Passando dagli omogenizzati alle merendine, dalle bibite ai gelati puffo e via verso il variegato mondo del gusto omologato, colorato EEE conservato? Chissà...

2 commenti:

  1. Mia cara cincia poni domande interessanti alle quali è difficile rispondere, ma penso che quello che dici tu infine sia un pò la traccia giusta: siamo generazioni geneticamente modificate degli agenti esterni artificiali.
    Io amo anche credere, però, che siamo più consapevoli di ciò che ci fa bene e di ciò che non ci fa bene o almeno il nostro corpo lo è e ce lo comunica con le allergie/intolleranze etc...e quindi forse non c'è niente di male nell'ascoltarlo ed assecondarlo...tanto ha sempre ragione lui! che ne pensi?

    Ottime ricette, bella quella dei boccioli di tarassaco, ma sono obbligata a farli cuocere nell'aceto allungato?c'è un altro modo?

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    1. certo che sono d'accordo, sull'ascolto del corpo mi trovi assolutamente allineata!

      per l'aceto, beh, gli dà quel non so ché... potresti provare con un goccio di vino bianco o del limone, qualcosina ci va... ma da quand'è che non mangi l'aceto? : O

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